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AVID S6L PER IL NEGRITA CLUB TOUR 2016: INTERVISTA A DAVIDE LINZI

30/05/2016

Panormamica

Si è da poco concluso il “Negrita Club Tour 2016”, il tour che ha visto la band aretina toccare moltissimi club in tutta Italia, in location molto differenti tra loro per dimensioni e PA a disposizione e con una grande affluenza di pubblico (numerosi i sold out ottenuti), per 24 date dense di rock’n’roll dall’inizio alla fine.

Incontriamo il fonico FOH dei Negrita, Davide Linzi di Mister X Service, che in questo tour ha potuto utilizzare la prima console S6L arrivata in Italia.

Ciao Davide, com’è stato portare in tour l’ammiraglia di Avid, dopo tanto tempo passato ad aspettarla?

Finalmente ho avuto modo di affrontare un lavoro complesso ed interessante come portare in giro la banda per i locali italiani e nelle situazioni più disparate, dai piccoli club con impianto residente a spazi all’aperto e grossi club con un sacco di PA a disposizione.

L’aspetto più interessante e che mi ha colpito maggiormente in tutte le situazioni è che ho sempre trovato la stessa dinamica esagerata, la stessa profondità e definizione di suono che speravo di ottenere in un program comunque molto incisivo e dai volumi “importanti”.

Il controllo e la precisione della console sono impressionanti, un grande passo avanti per Avid che adesso ha tutte le carte in regola per essere, a mio parere, un antagonista importante per le altre case produttrici.

Ci parli un po’ del setup?

Il mio setup è stato molto semplice, considerando che una trentina di canali per una band rock sono più che sufficienti. Microfonazione non standard, con l’utilizzo di molti trasduttori Heilsound specie su batteria e chitarre, tutto molto spot compresi gli underhead dei piatti per evitare meno rientri possibili visti gli spazi, basso in diretta, un Telefunken M80 per Pau, un paio di tastiere del Ghando e tre canali di sequenze usate solo per i pezzi più recenti dove i loop sono protagonisti.

Di quale tipo di suono eri alla ricerca e com’è stata l’integrazione con il palco?

Di comune accordo con Fabrizio Barbacci, il produttore, l’obiettivo era ottenere un sound potente, estremamente definito soprattutto nella gamma bassa. Tutto questo in contrasto con un volume di palco decisamente sostenuto, dove il monitoraggio pesante diventava in molti ambienti il punto di partenza sul quale costruire il mix. Nonostante questa grossa difficoltà d’interazione col palco, il mix costruito con l’S6L è sempre stato efficace ed efficiente. La facilità con cui si riescono a sommare i vari suoni e l’ottimo controllo dinamico del banco mi hanno permesso di ricreare dei mix molto forti ma mai fastidiosi, specie a valori SPL molto elevati.

Cos’hai potuto sperimentare durante questo tour e quali sono state le funzioni che ti sono piaciute di più?

Considerando il fatto che ho fatto tutto il tour con la versione 5 del software, avevo ancora delle funzioni chiuse che mi sarebbe piaciuto utilizzare, tipo condividere a 48 khz lo stagebox con il Profile di palco di Sem Cigna.

Ma abbiamo fatto il solito split passivo e io continuato a lavorare a 96 khz. L’unico inconveniente è stato il peso delle sessioni di registrazione multitraccia (ride divertito ndr).

Spinto appunto dalla voglia di sperimentare ho volutamente ed inutilmente cercato di esasperare la macchina caricando un sacco di plugin, un po’ per provarne l’efficacia e un po’ per necessita di mix. Sono stato piacevolmente colpito del PRO Subharmonic e del PRO Multiband che ho usato molto nel mix. Durante il tour ho anche acquistato il Transient Designer PRO di SPL ma di base non si sente più l’esigenza così impellente dei plugin Waves che ormai siamo abituati ad usare sui Profile.

Anche la sezione effetti al 99% era quella interna dei plugin AAX. Un paio di effetti per rullo e voce e i TAP delay che sono parte fondamentale del sound Negrita.

Il protocollo AVB è alla base del sistema S6L, in quale modo l’hai utilizzato e come ti sei trovato?

Per sperimentare la potenza del flusso AVB ho sfruttato la connessione con il mio portatile per utilizzare un paio di effetti esterni su MultiRack Waves, non tanto per le caratteristiche sonore quanto per verificare l’efficienza del protocollo AVB.

Con un computer connesso alla console registravo il multitraccia dello show con Protools 12.5 e con TracksLive ho testato, con successo, la compatibilità su software extra Avid, gestendo la musica di walkin/walkout da iTunes, gestendo il nuovissimo Smaart 8 con il microfono di misura collegato al sistema S6L e caricando qualche effetto sul Multirack di Waves.

A parte qualche drop di MultiRack, che non credo dipenda dal driver AVB, il sistema è stato estremamente stabile per tutto il tour.

Il tuo feedback complessivo su S6L in questo momento qual è quindi?

Vuoi un giudizio complessivo sulla superficie? Il feeling è stato fantastico! Come ho ripetuto molte volte a voi amici di Audiosales, che mi avete supportato sulla console in varie occasioni, su S6L si torna piacevolmente a ‘girare i pomelli’ come si faceva sulle vecchie console analogiche e lo si fa in maniera quasi inconscia, a favore di una maggiore velocità di intervento e precisione rispetto all’utilizzo del mouse. Concludendo…spero di riutilizzare prestissimo S6L in un prossimo tour!