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FUMASOLI AUDIO & LIGHTS ALLESTISCE UNO STUDIO TV CON CHAUVET

12/10/2020

Panormamica

I concerti in streaming e gli eventi registrati ci hanno fatto compagnia negli ultimi mesi come mai prima d’ora. Un’opportunità che è già stata colta da molte professionalità del Live, dai service, ai fonici, agli operatori luci, in particolare in questi mesi. Abbiamo già avuto modo di parlare di Harford Sound, la compagnia di produzione americana che proprio agli inizi del lockdown ha creato uno spazio dove realizzare show da trasmettere in streaming e video musicali, popolandolo con oltre 70 fixture Chauvet Professional e con video wall.

Questa volta giochiamo in casa: Fumasoli Audio & Lights Rental, service che ha fatto la storia della musica dal vivo in Italia negli ultimi 50 anni, ha riconvertito una parte del suo magazzino in un set televisivo dove produrre e girare una trasmissione musicale in onda su Rai Valle d’Aosta. Un’attrezzatura audio completa, telecamere avanzate per le riprese e un sistema di illuminazione che vanta 8 Maverick MK2 Spot e 20 Maverick MK2 Wash di Chauvet Professional hanno reso questo spazio, parzialmente inutilizzato, il nuovo Studio Fumasoli.

Il progetto delle luci per le 8 puntate dello show Bonne Soirée è stato ideato da Patrick Iavarone, sotto la regia di Marco Brunet. “L’atmosfera che ho voluto creare per il programma è un mix tra quella di un varietà TV classico e di un concerto live adrenalinico”, ha raccontato Iavarone. “I Maverick mi hanno aiutato con le loro linee di luce pulite e le temperatura di colore che rendono davvero molto bene in camera.

Iavarone ha collocato i Maverick MK2 Spot con sorgente LED da 440 W sul palco dietro le band, sfruttando l’output e il color mixing CMY+CTO per coordinare le luci con le immagini mostrate sul video wall che corre lungo tutto il palco, creando effetti scintillanti.

Le teste mobili Maverick MK2 Wash sono state posizionate sul palco: “Dato che il rig che abbiamo creato non aveva una truss centrale, abbiamo deciso di mettere quattro Wash sui lati per assicurarci di non avere ombre sui volti degli artisti e per creare tagli di luce secondo necessità", continua Iavarone. “Abbiamo messo sei Wash su truss verticale per creare altri tagli e giochi di luce. E ancora, sei Wash sotto il palco per l’illuminazione frontale e altri quattro per aggiungere consistenza al set. I Wash hanno funzionato molto bene con i video wall a LED.”

Grazie alla versatilità dell’impianto, Iavarone ha potuto seguire l'esibizione per tutta la durata del programma, che ha accompagnato il pubblico televisivo in un lungo viaggio musicale. Sembra proprio che gli spettatori abbiano apprezzato lo show, tanto che la RAI è interessata a mandare in onda altri spettacoli dal magazzino trasformato in set.

"Sono già allo studio altri prossimi progetti e collaborazioni con la RAI", ha detto Iavarone. "Siamo tutti entusiasti. Il potenziale futuro di questi programmi è davvero grande. L'unico limite sarà la nostra immaginazione!"

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