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SUPERVISIONE DEI SISTEMI DI DIFFUSIONE CON LDA NEO E ONE

10/12/2018

Panormamica

Negli scorsi anni, con l’espansione dei prodotti e degli standard per l’installazione in campo sicurezza ed emergenze, come EN 60849:1998 e EN 50849:2017, così come per gli standard per i sistemi di allarme vocale in caso di incendio come EN 54-16:2008 e TS 54-32:2015, i sistemi di allarme vocale e public address devono includere una supervisione integrale dei sistemi di diffusione.

Una volta integrato il sistema di allarme vocale nell’impianto d’emergenza, il sistema rimane inattivo fino ad una eventuale richiesta di diffusione dei messaggi di allarme essenziali per preservare la vita delle persone.

Il sistema potrebbe non essere utilizzato per lunghi periodi di tempo, quindi è di importanza vitale sapere che sarà efficiente quando verrà richiesto. Una componente critica del sistema sono i diffusori e i cablaggi che li collegano agli amplificatori di potenza.

In qualsiasi installazione fissa, come i sistemi di evacuazione, le linee possono subire modifiche accidentali, sia strutturali che estetiche, così come l’installazione e i lavori di manutenzione di altri sistemi in prossimità dei diffusori o dei suoi cablaggi.

I requisiti standard determinano che la supervisione dell’integrità della linea debba essere effettuata in modo che un problema sulla linea dei diffusori causata da un corto circuito, un circuito aperto o una dispersione a terra venga notificata entro 100 secondi.

Nel sistema di diffusione i segnali di potenza (solitamente a voltaggio costante 70/100 V) vengono trasmessi nella banda audio (tra i 20Hz e i 20 KHz). I diffusori risponderanno ai segnali di potenza all’interno di quella banda di frequenza pertanto il monitoraggio non dovrà interrompere o modificare questi segnali per evitare interruzioni nei messaggi da diffondere.

Supervisione dei sistemi di diffusione su LDA ONE e LDA NEO

LDA Audiotech utilizza 3 metodi complementari tra loro per garantire l’integrità della linea di diffusori all’interno dei suoi sistemi certificati EN 54-16, attualmente composti dalle serie NEO e ONE. L’utilizzo di un solo metodo o della combinazione di più metodi dipende dalle specifiche di ogni sistema di diffusione:

1 – Misurazione dell’impedenza

Sia la serie NEO che la serie ONE sono dotate di una funzione per misurare l’impedenza del sistema di diffusione. Consiste nelle misurazione della parte reale della complessa impedenza di tutta la linea e dei diffusori. Pertanto, qualsiasi difetto proveniente da una di queste parti viene rilevato. Dal momento che il sistema di diffusione potrebbe essere utilizzato mentre viene eseguita la misurazione, viene trasmesso un tono a 19 KHz (non udibile) di ampiezza calibrata, permettendo di misurare sia il voltaggio che la corrente elettrica della linea dei diffusori. Pertanto, è possibile calcolare l’impedenza presente sulla linea e compararla con un’impostazione precedente dell’impedenza nominale. Questa misurazione ha una tolleranza di default del 20% ed ha un limite superiore di 500 Ω @ 19 KHz per la rilevazione di un circuito aperto. Entrambi i sistemi includono una funzione di calibrazione automatica per impostare i valori di impedenza nominale.

Esempio: In una linea di 83 Ω @ 19 KHz, la misurazione non sarà affidabile se la deviazione dall’impedenza nominale è più bassa di 16 W @ 19 KHz. Inoltre, se una linea di diffusori ha un carico più grande di 500 W @ 19 KHz, non sarà possibile rilevare se la linea ha un circuito aperto.

Per evitare queste limitazioni, viene raccomandato di completare il metodo di misurazione dell’impedenza con un metodo filtered charge e/o device end of line.

2 - Filtered charge

Questo metodo è complementare al metodo di misurazione dell’impedenza. Consiste nell’introdurre un carico resistivo con selezione della frequenza nella linea. La potenza consumata sarà quindi in una banda di segnale specifica che viaggia sulla linea, questo nel caso LDA fosse impostato a 19 KHz, in linea con il segnale di misurazione che viene utilizzato nel metodo di misurazione dell’impedenza. In questo modo, le linee con un carico basso sui diffusori potranno essere compensate con questo carico a frequenza selezionata.

Esempio: una linea caricata con 550 W @ 19 KHz sarebbe sopra il limite della rilevazione di un circuito aperto utilizzando il metodo di misurazione dell’impedenza. Se è collegato un filtro con una frequenza di 19 KHz come il TFL-2, verrà aggiunto un carico di 200 W in parallelo alla linea di diffusori, con il quale si otterrà un carico equivalente di 146 W @ 19 KHz, che è all’interno del range del metodo di misurazione dell’impedenza.

3 - Device end of line

La serie NEO include un’altra funzionalità per completare i metodi precedenti: il device end of line TFL-1. Questo device è un rilevatore di toni a 19 KHz che, una volta installato nella parte terminale della linea dei diffusori, invierà un segnale di conferma al sistema. Se rilevato il segnale di ritorno, lo stato della linea sarà corretto, altrimenti verrà indicato un malfunzionamento della linea. Questo metodo viene raccomandato per quelle linee con un’impedenza complessa che causa falsi malfunzionamenti e non può essere corretta tramite i metodi precedenti.

NOTA: Tutti i valori d’impedenza menzionati nel documento sono riferiti alla misurazione della frequenza utilizzata nei sistemi LDA (19 KHz). L’impedenza nominale di un diffusore è solitamente riferita ad 1 KHz e questo potrebbe essere notevolmente differente dal suo valore di 19 KHz. Pertanto, qualsiasi calcolo teorico sul funzionamento appropriato di questo metodo dovrebbe considerare la risposta in frequenza dell’impedenza del diffusore.

Per maggiori informazioni:

https://lda-audiotech.com/en/