Come lo standard del Bluetooth SIG sta ridefinendo la diffusione del suono negli spazi pubblici, tra ascolto assistito, visite guidate e sistemi multilingua.

DI CHE COSA PARLIAMO

Auracast è uno standard di trasmissione audio sviluppato dal Bluetooth SIG, l'organizzazione che definisce le specifiche della tecnologia Bluetooth. Il Bluetooth che conosciamo da anni è pensato per collegare un dispositivo sorgente a un singolo ricevitore esattamente come si collega una cuffia al proprio smartphone: è una connessione unicast, da punto a punto. Auracast introduce invece la logica del broadcast: un dispositivo trasmette un segnale audio che un numero potenzialmente illimitato di ricevitori può ricevere contemporaneamente, esattamente come avviene per una trasmissione radio FM.

Chi possiede un auricolare, una cuffia o un apparecchio acustico compatibile può quindi individuare uno stream broadcast Auracast attivo nelle vicinanze e sintonizzarsi su di esso per ascoltarne l'audio sul proprio dispositivo personale, senza bisogno di alcun collegamento diretto con la sorgente.

 

PERCHÈ È INTERESSANTE COMPRENDERE MEGLIO L'ARGOMENTO 

Auracast non è una tecnologia di nicchia ma piuttosto è un nuovo modo di distribuire il segnale audio negli spazi condivisi ed è destinato a intrecciarsi con diversi ambiti: dall'ascolto assistito nei teatri e nei luoghi di culto alla sonorizzazione di aeroporti, sale d'attesa e palestre, fino alle sale conferenze e ai centri congressi. Per chi progetta o specifica impianti audio e video, capire come funziona questo standard oggi significa poter valutare con cognizione di causa le soluzioni più adatte alle esigenze dei clienti, sia quelle già disponibili sia quelle che matureranno nei prossimi anni. 

 

 

 

GLI ASPETTI PRETTAMENTE TECNICI

Il Bluetooth SIG descrive l'ecosistema Auracast attraverso quattro elementi.

- Il trasmettitore (transmitter): è il dispositivo Bluetooth in grado di generare un broadcast, ad esempio una TV, un sistema di diffusione sonora o uno smartphone dotato di un opportuno accessorio.

- Il flusso broadcast: è il segnale vero e proprio e comprende un annuncio (advertisement), che comunica ai dispositivi nelle vicinanze informazioni come nome del flusso broadcast e configurazione della codifica audio insieme a uno o più stream audio veri e propri.

- L'assistente (assistant): è il dispositivo o l'applicazione che scansiona gli advertisement disponibili e presenta all'utente un'interfaccia per scegliere a quale flusso broadcast collegarsi.

- Il ricevitore (receiver): è il dispositivo che riceve l'audio, come ad esempio un auricolare, una cuffia o un apparecchio acustico compatibile.

 

Il collegamento avviene in tre passaggi. Nel primo, il trasmettitore avvia il flusso broadcast, diffondendo il segnale di advertisement insieme a uno o più stream audio. Nel secondo, l'assistente scansiona gli advertisement Auracast disponibili nell'area e li propone all'utente. Nel terzo, una volta selezionato il flusso broadcast desiderato, l'assistente fornisce al ricevitore le informazioni necessarie per unirsi allo stream: da quel momento in poi l'audio viaggia direttamente dal trasmettitore al ricevitore, senza passare dall'assistente.

 

 

 

COME FUNZIONA IL BROADCAST DI UN FLUSSO AURACAST

Una delle caratteristiche distintive di Auracast, proprio perché non prevede un collegamento diretto con il ricevitore, è che il trasmettitore non ha alcuna informazione su quanti dispositivi si siano effettivamente uniti al broadcast: il numero di ricevitori è potenzialmente illimitato, esattamente come per un trasmettitore radio FM. Rispetto al Bluetooth classico (pensato per l'audio unicast, con numero di dispositivi connessi limitato) cambia anche la portata: un collegamento a uno a uno tradizionale copre un'area di circa 10 metri mentre un trasmettitore Auracast sfrutta una potenza di trasmissione e un guadagno d'antenna maggiori e di conseguenza può raggiungere un raggio di circa 100 metri.

La configurazione audio dei flussi broadcast pubblici fa riferimento al Public Broadcast Profile (PBP) definito dal Bluetooth SIG. Per portare Auracast sui dispositivi già in uso, il Bluetooth SIG descrive inoltre un ecosistema di soluzioni retrofit in arrivo sul mercato: dongle per smartphone, tablet e laptop, streamer per TV e schermi, adattatori da collegare ai sistemi di diffusione sonora e agli impianti di pubblico annuncio esistenti, oltre a neck loop, assistenti standalone e applicazioni dedicate, pensati per portare Auracast anche sui dispositivi riceventi di generazione precedente.

 

QUALI ESIGENZE POSSIAMO RISOLVERE E/O INTERCETTARE

Gli scenari descritti dal Bluetooth SIG intercettano bisogni molto concreti per chi gestisce spazi pubblici e per chi li frequenta. Per l'ascolto assistito, Auracast punta a superare i limiti degli impianti tradizionali come i loop a induzione, spesso penalizzati da qualità audio non ottimale, costi di installazione elevati e scarsa privacy per chi li utilizza, offrendo una qualità audio superiore, una diffusione più economica da installare e un ascolto più riservato (grazie anche alla possibilità di protezione del flusso con password). È significativo che questa esigenza non riguardi solo le persone con una perdita uditiva diagnosticata, ma anche chiunque fatichi a seguire il parlato in ambienti riverberanti, ampliando quindi il bacino di utenti interessati a una postazione di ascolto assistito ben progettata.

Ci sono poi esigenze legate alla fruizione di contenuti audio in spazi condivisi: schermi TV silenziosi in aeroporti, palestre e sale d'attesa, il cui audio può essere ascoltato solo da chi lo desidera sul proprio dispositivo personale. Un altro settore che può sicuramente trarre vantaggio da questa tecnologia è quello delle visite guidate in luoghi come musei e centri congressi, ovvero tutte quelle situazioni in cui l'audio della guida viene trasmesso direttamente ai dispositivi in mano al visitatore o al pubblico, possibilmemente in più lingue (come ad esempio per le traduzioni simultanee). 

 

ESEMPI PRATICI 

Gli scenari d'uso che seguono sono quelli individuati dal Bluetooth SIG per illustrare le potenzialità di Auracast, utili come riferimento per immaginare applicazioni future:

- Aeroporti, palestre e sale d'attesa che trasmettono l'audio proveniente da un TV in broadcast, lasciando ogni visitatore libero di ascoltarlo sul proprio auricolare senza influire sul volume ambientale.

- Musei e centri congressi che offrono visite guidate con l'audio trasmesso direttamente ai dispositivi dei partecipanti.

- Sale conferenze che che necessitano di trasmettere la traduzione simultanea in più lingue.

- Aeroporti, cinema, sale conferenze e luoghi di culto che, dotandosi di un broadcast Auracast, vogliono offrire ai propri visitatori un sistema di ascolto assistito di nuova generazione più economico da installare rispetto ai sistemi tradizionali tipo loop a induzione e con una qualità audio superiore. 

 

CONTATTACI

Sul fronte dell'ascolto assistito e delle soluzioni Auracast, Audiosales distribuisce un marchio specializzato che risponde già oggi a molte delle esigenze appena descritte: Bettear.

 

Se stai valutando come migliorare l'accessibilità e la fruizione audio dei tuoi spazi, dal teatro alla sala conferenze, dal museo all'area di attesa, il team Audiosales è a disposizione per una consulenza sulle soluzioni Bettear già disponibili oggi, e per tenerti aggiornato sull'evoluzione dello standard Auracast. Contattaci per richiedere una demo o per organizzare una sessione di formazione tecnica dedicata al tuo team.

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