BATTITI LIVE SPRING CON 120 ULTIMO SHARPY E 40 AROLLA AQUA: IL RACCONTO DI MASSIMO PASCUCCI
Battiti Live Spring è la versione primaverile dello show musicale destinato a Canale 5, una produzione complessa che richiede la collaborazione di tanti professionisti. Noi abbiamo avuto il piacere di parlare con Massimo Pascucci, che ci ha raccontato un punto di vista inedito sul progetto illuminotecnico dello show. Massimo Pascucci ha firmato il lighting design, la direzione della fotografia e l’impostazione complessiva delle luci. Insieme allo scenografo Marco Calzavara, ha dovuto adattare il palco a una venue non particolarmente ampia e a un contesto architettonico delicato come Piazza Trento e Trieste a Ferrara.
Per lo show sono stati utilizzati, tra gli altri, ben 120 Claypaky Ultimo Sharpy e 40 Arolla Aqua, forniti da Lucidiscena di Pino Loconsole come integrazione al service STS Communication, che si è occupato della restante parte del materiale.

La prima criticità, come spiega lo stesso Massimo, era "cercare di limitare l'impatto scenico nella piazza, evitando strutture troppo invasive": un'esigenza risolta grazie alle Flying Tower, apprezzate per il ridotto impatto visivo e la perfetta integrazione con lo spazio urbano.
Dal punto di vista illuminotecnico, il progetto è stato pensato per un utilizzo completamente outdoor e invernale, con un'attenzione particolare agli agenti atmosferici e alla praticità operativa. Tutte le figure implicate nella realizzazione dello show concordano sul fatto che per questa edizione primaverile servivano apparecchi affidabili all'aperto, capaci di semplificare la gestione nei giorni di stop o in caso di maltempo.
Claypaky Ultimo Sharpy e Arolla Aqua hanno soddisfatto a pieno le esigenze operative, in quanto dotate di grado di protezione IP66 superiore rispetto all’inizialmente richiesto IP65. In questo quadro spiccano i Claypaky Ultimo Sharpy, scelti esplicitamente dal lighting designer e forniti in 120 unità da Lucidiscena. "Massimo aveva espresso il desiderio di utilizzare l'Ultimo Sharpy e per questo STS ci ha contattati per un'integrazione di fixture ingente, ben 120, oltre a 40 Arolla Aqua", racconta Pino Loconsole. "Abbiamo un rapporto consolidato con STS che, quando necessita di più materiale illuminotecnico, si rivolge spesso a noi".

Massimo Pascucci ha invece specificato come gli Ultimo Sharpy sono stati inseriti nella scenografia, “quasi tutti in verticale su tubi customizzati, integrati tra i moduli LED, creando un dialogo efficace tra impianto luci e video”. Questa scelta nasce da esigenze precise: "Cercavo un beam IP65", spiega, sottolineando compattezza, peso contenuto e soprattutto la tricromia. “È stato un passo avanti: invece di far girare questa 'maledetta' ruota colori, abbiamo usato per la prima volta un beam piccolo e leggero ma con tricromia, senza lo svantaggio dei passaggi della ruota".
Questa caratteristica ha rivoluzionato la resa televisiva: "La tricromia ha cambiato l'aspetto fotografico: finalmente abbiamo potuto usare colori mai visti prima, non limitati alla ruota, con transizioni pulite e senza effetti indesiderati".
Gli Arolla Aqua, sempre di Claypaky, hanno completato l'impianto come proiettori di controluce, una fixture che Pascucci usa da anni e di cui apprezza l'uniformità del fascio: "L'Arolla ha mantenuto questa peculiarità: mi ha sempre colpito l'uniformità della luminosità su tutto il fascio, preziosa in TV a zoom aperto per pulizia immagine e coerenza della ripresa".

STS Communication ha avuto un ruolo chiave a Battiti Spring, coordinando e progettando tutta la tecnologia audio, video e luci. Grazie all’integrazione offerta da Lucidiscena, STS ha accettato una sfida non semplice come racconta Valeria Barbini, Sales Operations Manager di STS: “In un contesto televisivo in piazza ci siamo assunti una responsabilità enorme, trasformando disegni e idee in realtà tecnica concreta, fornendo ed installando gran parte del materiale. Le principali difficoltà sono legate alla location: produrre uno show televisivo in una piazza pubblica, all’aperto, i tempi, la logistica e il meteo rendono tutto molto più complesso, soprattutto quando il set è pensato sostanzialmente per gli studi TV”.
Anche Antonio Larosa, light designer di STS, ha avuto modo di commentare la scelta dei Claypaky Ultimo Sharpy: “Abbiamo voluto testarne le potenzialità in controluce come effettistica di riempimento. Si tratta di una macchina performante, compatta e luminosa, con colori, gobos ed effetti degni di macchine di fascia superiore. Massimo Pascucci ha saputo valorizzarle al meglio ed è stata una scelta azzeccata”, conclude Antonio.
Per il controllo show sono state utilizzate quattro console luci, una delle quali presidiata da Massimo Pascucci (per i seguipersona) mentre dell’effettistica se ne occupava Davide Fusco. La programmazione - eseguita prevalentemente in modalità "busking" per adattarsi ai tempi ristretti - ha visto solo la sigla realizzata in timecode. Questa flessibilità operativa ha permesso al team, che includeva Alessio Destro e Claudio Cianfoni, di coordinare un sistema complesso senza incontrare criticità tecniche.
