Nel settore dell’integrazione e dell’audio professionale la gestione delle reti non rappresenta più un’eccezione, ma è diventata un pilastro fondamentale dell'attività quotidiana per ogni tecnico e installatore.
Per questo quando si parla di "rete" non si fa più riferimento a un semplice cavo che collega due computer. Le reti di oggi sono infrastrutture complesse e articolate su cui viaggiano segnali di vario tipo, come audio (Dante, AES67), flussi video ad alta risoluzione e protocolli di controllo per luci e automazione (Art-Net, sACN). 
L’argomento è molto vasto e un tecnico “generico” non è tenuto a sapere ogni aspetto di tali tecnologie, al pari di un sistemista di rete. Bisogna però “saper far funzionare le cose” e con questo articolo proviamo a sintetizzare i concetti chiave, analizzando alcuni strumenti in grado di rendere la vita di tecnici e installatori molto più facile. 

PERCHÈ È INTERESSANTE APPROFONDIRE IL FUNZIONAMENTO DELLE RETI ODIERNE

"Non c'è bisogno di essere degli ingegneri informatici, ma non possiamo più permetterci di ignorare le basi del networking”: questa è una affermazione che ci sentiamo di sottoscrivere, perché lo verifichiamo nella vita di tutti i giorni. Comprendere la rete è fondamentale per garantirne il funzionamento, per sfruttarne i vantaggi e soprattutto per assicurare robustezza al sistema. Un errore di configurazione IP o una gestione errata del traffico multicast possono causare drop-out audio o rallentamenti critici durante un evento live. 
Possedere queste competenze significa avere il controllo totale del sistema e saper risolvere i problemi in tempo reale anziché procedere per tentativi. 

GLI ASPETTI TECNICI: TECNOLOGIA, FUNZIONAMENTO E DISPOSITIVI

Il cuore del sistema è lo switch, che potremmo definire, con un pizzico di ironia, come un “apparato dotato di un minimo di intelligenza” in grado di gestire i pacchetti, analizzarli e inserirli in code con priorità diverse.

Vediamo ora i concetti e le parole chiave del mondo delle reti che è fondamentale conoscere: molte di queste saranno già familiari ad alcuni, ma un ripasso generale non guasta mai. 

INDIRIZZAMENTO IP E SUBNET MASK

Ogni dispositivo deve avere un indirizzo univoco, formato da un indirizzo IP e da una subnet mask che lavorano insieme per definire “dove” sei nella rete (parte di rete identificata dalla subnet mask) e “chi” sei al suo interno (host portion).
Per esempio: IP 192.168.1.10 e subnet mask 255.255.255.0, dove la rete è 192.168.1.0 e l’host portion è 10.
Se due dispositivi non condividono la stessa porzione di rete (stessa Network Portion), non comunicheranno mai direttamente tramite lo switch; allo stesso modo, ogni dispositivo deve avere un nome ben definito per essere individuato in modo chiaro nella rete.
Quindi il primo “ostacolo tecnico” è la corretta configurazione IP e, per far sì che due dispositivi dialoghino, devono condividere la stessa Network Portion definita dalla subnet mask. Come riportato nelle linee guida tecniche, la maschera di sottorete funge da filtro che separa l’identificativo di rete da quello del singolo host.

VLAN (VIRTUAL LAN)

È la tecnica che permette di separare logicamente il traffico all'interno dello stesso switch fisico. Detto in parole più semplici, è una porzione di rete che possiamo usare a seconda delle nostre esigenze. È essenziale per far sì che i vari flussi siano ben separati tra di loro e non in conflitto. Un esempio tipico del nostro settore sono i pacchetti audio Dante, che non devono essere disturbati dal traffico video o dal controllo luci e viceversa.

QoS (QUALITY of SERVICE)

Sempre parlando di Dante è essenziale che i pacchetti di sincronizzazione (PTP - Precision Time Protocol) abbiano la massima priorità. Senza una corretta priorità (DSCP 56 per il clock), la sincronia tra i dispositivi decade, portando a perdita di segnale. Questo significa praticamente che alcuni dati sono più importanti di altri e devono avere la priorità. Immaginate il caso in cui si perde qualche bit di segnale audio e confrontatelo con quello che succede se si perde il Clock. Avete già visualizzato la situazione…

MULTICAST E IGMP

Per evitare di saturare la banda, il traffico video o audio multicast deve essere gestito tramite l'IGMP Snooping, che invia i dati solo alle porte che ne hanno fatto esplicita richiesta.

L'IMPORTANZA DELLE RETI NEI FLUSSI DI LAVORO QUOTIDIANI

Ma perchè l'elemento "networking" è imprescindibile sia in campo Install sia in ambito Live? 
La risposta è abbastanza ovvia, perchè ormai quasi tutti i segnali da gestire in progetti e show sono digitali, diversi tra di loro e con formati in continua evoluzione.
Il vantaggio lato pratico è senza dubbio la grande flessibilità e il risparmio in termini di cablaggi “fisici” che, a sua volta, significa risparmio di tempi e spazi.
In questo scenario la sfida principale per l'installatore ed il tecnico è la coesistenza di protocolli diversi senza per questo trovarsi con reti “ingolfate”. In particolare, chi si occupa di audio deve fare i conti con i dati del traffico video, sempre molto “pensante” e che rischia di inondare le porte dell'audio. Intercettare queste esigenze significa passare da reti instabili e difficili da diagnosticare a infrastrutture solide, dove la latenza è minima e costante e il jitter (la variazione del ritardo) è praticamente azzerato. La gestione delle reti più articolate e complesse può comunque non essere così immediata, ma ci sono Device e soluzioni che possono risolvere gran parte dei problemi.

LE SOLUZIONI CHE PROPONE AUDIOSALES: