Naostage K SYSTEM: il tracking 3D senza tag rivoluziona la scena live – Case Study MIR25

Hai mai sentito parlare di un sistema di tracking 3D automatico e senza beacon?.
Al MIR25 abbiamo adottato con successo il rivoluzionario Naostage K SYSTEM, una tecnologia che ha ridefinito il modo di tracciare gli artisti sul palco. Ce ne parla Mattia Fasolo, Product Specialist Lighting di Audiosales, raccontandoci come questo sistema sia stato implementato nell’Experience Show del MIR.

Perché abbiamo scelto K SYSTEM?

Uno degli aspetti più innovativi del Naostage K SYSTEM è la sua capacità di operare senza la necessità di tag RF applicati agli artisti. Questo si è rivelato un enorme vantaggio durante lo spettacolo, che prevedeva l’esibizione di una danzatrice acrobata su fune. Il suo abito scenico, elegante e strutturato, avrebbe reso complicato l’uso di dispositivi indossabili, rischiando di limitarne i movimenti.
Grazie alla tecnologia beaconless, il sistema ha garantito un tracciamento preciso e continuo, permettendo alla performer di esprimersi liberamente senza vincoli tecnici.

Installazione e Configurazione

Per ottenere il massimo da Naostage K SYSTEM, abbiamo installato Kapta, la barra di acquisizione video, al centro dell’area di performance. Questo dispositivo, composto da una telecamera Full HD, due termiche e due IR, garantisce un tracking stabile anche in condizioni ambientali difficili come buio totale o fumo scenico intenso.

Per seguire con precisione le evoluzioni aeree della performer è stato attivato il tracking 3D, fondamentale per monitorare la posizione verticale durante salti, slanci e sospensioni.

Il server Kore è stato posizionato in regia FOH luci, collegato a Kapta tramite un cavo CAT 6a schermato, che ci ha garantito una connessione stabile a 1 Gbit/s.

Integrazione e controllo

Il software Kratos, installato su Kore, è stato configurato per comunicare con i vari dispositivi di scena tramite diversi protocolli:

PSN → verso la console Chamsys Stadium MQ500M+, per l’utilizzo della funzione Followspot dinamica.

OSC → verso il media server Arena, per:

  • controllare un mapping video sulla pedana trasparente, illuminata da una matrice di Claypaky Tambora Rays;
  • tracciare la posizione verticale della danzatrice, pilotando le Claypaky Tambora Batten Square come tagli laterali in modalità Full Pixmap.

ADM-OSC → verso il sistema di spazializzazione Adamson Fletcher Machine, per la localizzazione dell’audio del cantante in scena, con movimento coerente alla sua posizione sul palco.

Controllo in tempo reale

Per semplificare la gestione durante lo show, è stato utilizzato uno Stream Deck integrato con KratOSC, che ha permesso di controllare in modo rapido e intuitivo le principali funzioni del sistema. In particolare:

• aggancio e sgancio dei tag virtuali assegnati automaticamente agli artisti

• riposizionamento in tempo reale

• gestione delle priorità di tracking nei momenti più complessi della performance.

L’esperienza al MIR25 ha confermato il Naostage K SYSTEM come una soluzione innovativa e vincente per il tracciamento artistico in spettacoli dal vivo. L’assenza di dispositivi fisici indossati semplifica il setup tecnico, aumenta la libertà di movimento degli artisti e offre nuove possibilità creative per registi, light designer e fonici.

Grazie alla sua precisione e affidabilità, il sistema apre scenari inediti per il futuro degli eventi live, segnando un nuovo standard nel tracking 3D automatico.

Naostage Kratos 1.8 - Update alert!

K SYSTEM v1.8 è l'ultimo aggiornamento del software Kratos. Offre una precisione di tracciamento di livello superiore, capacità di recording migliorate e una nuova compatibilità con i processori audio leader del settore!

TECNOLOGIA E INNOVAZIONE IN AZIONE

Resta con noi per scoprire tutti i dettagli di questa avventura tecnologica!
Nel prossimo articolo il focus sarà su: "Il PA e il sistema di spazializzazione ADAMSON Fletcher Machine (AFM)".