Dove il tempo si ferma incastonato nella pietra, dove la sabbia avvolge i misteri di un passato millenario, a Little Petra si racconta la storia di ieri e di oggi attraverso la musica. 

Tutto questo è il Recovery Festival 2026: l'evento per riconnettersi con la natura incontaminata, evadere, rinascere facendo vibrare sonorità moderne e ipnotiche in un luogo intriso di 2.000 anni di spiritualità. Una notte sotto le antiche scogliere di Petra, dove la magia intramontabile della Giordania incontra i suoni avvolgenti della musica elettronica. 

 

Per illuminare questo concerto-evento sono state scelte oltre 160 fixture Claypaky, che grazie ad affidabilità e potenza hanno valorizzato al meglio i ritmi suggestivi e le performance live ipnotiche del Recovery Festival 2026. 

Ma quali sono le esigenze di una produzione in esterno così unica nel suo genere? 

Ne abbiamo parlato con Lorenzo Polimeno di GUARDA. Studio, che in collaborazione con il service TriTec AV di Amman si è occupato personalmente di disegno e programmazione luci. 

La prima questione che Lorenzo evidenzia è la particolarità della venue. 

Non eravamo di certo in un teatro. Per quanto suggestiva e impattante, Little Petra rimane una location operativamente piuttosto complessa da illuminare. Cercavo delle fixture che rendessero giustizia all'iconicità del paesaggio: le Tambora Linear 100 e le Tambora Flash hanno centrato a pieno l'obiettivo, valorizzando le sinuosità delle rocce con giochi di luce inediti e un'atmosfera davvero magica. 

 

L'affidabilità dei prodotti utilizzati non si riduce soltanto alla potenza performativa. Lorenzo ci fa notare che in un ambiente come Petra prevalentemente desertico, il rischio per un live non si nasconde tanto nel maltempo, quanto piuttosto nella sabbia. 

Little Petra è scolpita ed emerge dall'arenaria rosa, elemento che in meraviglia batte qualunque scenografia, ma che risulta insidioso per l'attrezzatura tipica dei live show. 

Le Arolla Aqua LT non ci hanno dato problemi neanche una volta. Il grado di protezione IP66 garantisce affidabilità totale anche con elementi come la sabbia, per tutta la durata dello show. 

Spesso la scelta di una fixture si basa sulla potenza, la velocità, la capacità di stupire il pubblico con lighting show mai visti prima. Lo stesso Lorenzo ci ricorda che, per l'edizione precedente del Recovery Festival, aveva prediletto le Xtylos Claypaky proprio per i traccianti veloci. 

 

Il focus di quest'anno era diverso: far dialogare, attraverso la luce, le sonorità ipnotiche della musica elettronica con il fascino senza tempo di Petra. Perchè a volte, quando il luogo di un evento è tra le sette meraviglie del mondo moderno e Patrimonio dell'Unesco, forse quello che serve in un prodotto è solo la capacità di valorizzarne la bellezza. 

Credits

Organizzazione: Recovery Festivals

Lighting design: Maicol Trezzi e Lorenzo Polimeno x GUARDA. Studio

Lighting programming & live operation: Lorenzo Polimeno e Maicol Trezzi x GUARDA. Studio

Creative technical AVL production company: TriTec AV

 

Materiale Claypaky utilizzato

  • 32 x Arolla Aqua LT
  • 60 x Mini-B Aqua
  • 16 x Tambora Flash
  • 60 x Tambora Linear 100