I circuiti standard presenti sul mercato garantiscono la tutela da sovraccarichi e cortocircuiti, ma hanno un limite ben preciso che compromette la nostra sicurezza: non garantiscono una protezione adeguata da eventuali shock elettrici, nel caso in cui una persona entri in contatto con un conduttore in tensione scoperto e allo stesso tempo sia in contatto con il suolo. Questa è la ragione per cui un sistema di protezione dalle correnti residue con protezione da sovraccarico (Residual Current Breaker with Overload protection) è fondamentale se si vuole garantire lo svolgimento sicuro di un qualsiasi evento.

Il sistema di protezione funziona confrontando la corrente di ritorno con quella in uscita. Se tutto va per il meglio, questi due valori corrispondono perfettamente. Il pericolo emerge quando il valore della corrente di ritorno risulta leggermente più basso rispetto a quello in uscita: questa piccola differenza di valore si disperderebbe a terra attraverso la persona, provocando danni all’organismo umano.

La normativa europea richiede ai produttori di dispositivi elettrici di avere un sistema di protezione dalle correnti residue da 30mA (nota anche come "earth leakage") su tutti i circuiti con una capacità nominale di 32A o inferiore. In termini concreti, questo significa che se c'è una differenza superiore a 30mA, grazie ai dispositivi RCBO il collegamento viene interrotto in automatico impedendo lo shock elettrico. Se fosse impostato un limite inferiore, ad esempio 10mA, avremmo di sicuro una protezione migliore ma questo comporterebbe problemi pratici.

 

LIMITI DEGLI RCD (RESIDUCAL CURRENT DEVICE) NEI SISTEMI AV PROFESSIONALI

In una normale abitazione, probabilmente sono sempre presenti uno o due RCD che proteggono simultaneamente più circuiti. Questa configurazione di sistema funziona discretamente per tutte le applicazioni domestiche, ma quando si tratta di controllare l’alimentazione di sistemi AV moderni la questione diventa decisamente più complessa.

Gli apparati più recenti – specialmente illuminazioni LED, video wall e media server – utilizzano alimentatori switching. Questi ultimi sono sicuramente soluzioni efficienti e compatte, ma generano delle armoniche in alta frequenza. Per impedire che il rumore si propaghi a tutta la rete elettrica, i dispositivi sono dotati di filtri che lo deviano verso terra.

In termini pratici questo significa che una piccola porzione della corrente di ritorno di fatto non ritorna, bensì si disperde a terra. Proprio questa dispersione prende il nome di corrente residua e, anche se si tratta di un fenomeno del tutto innocuo, i dispositivi RCD non riescono a distinguere tra una perdita irrilevante dovuta alle apparecchiature connesse e una corrente che sta attraversando il corpo di una persona.

Inoltre, ogni dispositivo può presentare una dispersione fino a 3,5 mA e, sebbene solitamente il valore sia leggermente inferiore, la somma di queste dispersioni su più dispositivi aumenta rapidamente. Quindi, un RCD da 30mA può intervenire a 15mA ed essere comunque conforme alle specifiche.

PERCHÉ LA CORRENTE RESIDUA PUÒ OSTACOLARE IL TUO SISTEMA, ANCHE IN ASSENZA DI UN GUASTO

L’utilizzo di un singolo RCD per la protezione di più circuiti è una pratica completamente legale e anche molto frequente, ma causa anche una grande perdita di affidabilità e sicurezza. Con questa configurazione, si ottiene in media solo circa 5 mA (30 mA ÷ 6) di dispersione “sicura” per circuito. Non è un margine molto ampio. Inoltre, con un comune RCD a monte di tutti gli altri interruttori per individuare il circuito guasto è necessario procedere per tentativi, rallentando notevolmente le operazioni di trouble-shooting.

 

I VANTAGGI DI UTILIZZARE UNA SOLUZIONE RCBO NELLA DISTRIBUZIONE AV

La soluzione migliore per proteggere i tuoi eventi? RCBO, acronimo per Residual Current Breaker with Overload protection.

La tecnologia RCBO combina in un unico dispositivo una protezione dal sovraccarico e una protezione da corrente residua, per ogni circuito. Concretamente questo significa che nell’eventualità di un guasto verrà intaccato solo il circuito in questione e non l’intero sistema, che continuerà a funzionare in modo ordinario.

 

LA SOLUZIONE STAGESMARTS: INTERRUTORI MAGNETO-IDRAULICI RCBO

Dal 2017 StageSmarts ha adottato la tecnologia degli interruttori magneto-idraulici per tutti i suoi sistemi di distribuzione di corrente, che grazie alle proprie caratteristiche costruttive risultano più precisi rispetto agli interruttori magneto-termici comunemente utilizzati, riducendo notevolmente la tolleranza per l'attivazione anche al variare delle condizioni atmosferiche in cui si trovano.

Le soluzioni RCBO StageSmarts sono:

- 1P+N, il che significa che sia il conduttore di fase che quello di neutro vengono scollegati quando l'interruttore differenziale si attiva, isolando completamente il carico.

- Da 30 mA, tipo A, ideali per le esigenze dei moderni sistemi AV. Le tecnologie RCBO StageSmarts sono in grado di gestire le correnti residue innocue provenienti dagli alimentatori switching senza causare interventi intempestivi

- Magneto-idraulici, ossia non risentono degli sbalzi di temperatura e sono in grado di gestire le elevate correnti generate da amplificatori, pannelli a LED e altri carichi esigenti.

 

L’utenza RCBO di StageSmarts ha riferito di poter alimentare il doppio dei dispositivi per ogni uscita rispetto ai sistemi precedenti. Questo perché i sistemi StageSmarts RCBO garantiscono una protezione individuale effettiva, eliminano i problemi legati alla corrente residua condivisa e gestiscono meglio i picchi di corrente all'avvio.

 

UNA PROTEZIONE PIÙ INTELLIGENTE DELLA CORRENTE RESIDUA PER AMBIENTI ESIGENTI

Qualunque dispositivo elettrico funzionante e a norma di legge è dotato di un sistema di protezione dalle correnti residue. La grande differenza, però, sta nel come questa protezione viene ottimizzata e controllata anche intervenendo sui punti di debolezza. I sistemi RCBO di StageSmarts garantiscono una protezione completa di ogni singola uscita, niente più problemi legati a RCD condivisi: 1 RCD= 1 circuito. Qual è il guadagno? Individuazione immediata del guasto su singolo circuito e non più sul sistema completo - che significa affidabilità e sicurezza -, meno interruzioni e un sistema decisamente più semplice da controllare, anche nei momenti di maggiore pressione.