È possibile riprodurre l'atmosfera di un ambiente solo attraverso i suoni? 

La risposta è sì e la soluzione è l'audio immersivo. Nell'Experience Show debuttato a MIR 2025 abbiamo ricreato l'ecosistema sonoro di un'intera foresta grazie alla qualità dell'audio immersivo Adamson. Ne parliamo meglio insieme a Senio Corbini, il nostro Product Specialist Audio che ci svela qualche trucco tecnico dell'installazione. 

Perché Adamson? 

In occasione di MIR25, la sfida era realizzare uno spettacolo immersivo a 360°, che fosse in grado di unire qualità artistica e innovazione tecnologica. Per la spazializzazione audio si è scelto di utilizzare Adamson FletcherMachine, un sistema avanzato che ha permesso di tradurre in suono l’intenzione creativa con grande precisione e realismo.

Approccio e progettazione dei contenuti

La riuscita del progetto ha richiesto una forte sinergia tra la band (che ha curato la produzione dei contenuti) e il fonico Sandro “Amek” Ferrari, responsabile della progettazione e della gestione sonora. Grazie anche al contributo di Arnault Damien, responsabile del sistema Fletcher Machine, l'installazione non ha deluso le aspettative. Il materiale audio è stato infatti concepito fin dall’inizio tenendo conto delle potenzialità offerte dalla spazializzazione, in modo da costruire uno show completo e non un semplice esercizio di stile tecnologico.

Hardware utilizzato: Adamson FletcherMachine

La FletcherMachine è disponibile in diversi modelli, differenziati per numero e tipologia di I/O. Per questa produzione era necessario gestire almeno 40 oggetti audio (tra sequenze, segnali live e LTC).

È stato utilizzato il modello Stage Extended che dispone di 128 In e 128 Out con connessioni MADI e AVB MILAN. Questa configurazione ha garantito una perfetta integrazione con il sistema PA e con il Prodigy.MP, dedicato alla distribuzione dei segnali audio.

Progettazione e deployment del PA

La progettazione del sistema di diffusione è stata effettuata tramite il software Adamson Array Intelligence che ha consentito una modellazione precisa dello spazio della Blackbox nel padiglione C2. Il setup finale era costituito da:

• 5 CS10p appesi a 6 m per il Fronte Principale

• 11 PC5 appoggiati sul palco, dietro al ledwall, come Frontfill

• 8 CS119 sotto palco, dietro al ledwall, come Subwoofer

• 12 CS7p appesi lateralmanete a 3.5 m per il surround

• 5 CS7p appesi dietro a 3.5m per il Rear

Grazie alla serie CS attiva con DSP integrato, la taratura è stata fatta direttamente tramite Adamson Array Intelligence, che ha anche permesso di monitorare in tempo reale lo stato di ciascun diffusore, intervenendo in caso di necessità.

Le PC5 (passive), utilizzate come frontfill, sono state invece pilotate da 3 finali Lab Gruppen 5k44, con controllo tramite Lake Controller.

Nota importante: nonostante l’integrazione con diffusori Adamson garantisca una sinergia completa, la Adamson FletcherMachine è perfettamente compatibile anche con speaker di terze parti. Questo la rende adatta a installazioni miste o all’integrazione in sistemi già esistenti, offrendo grande flessibilità progettuale.

Snapshot, automazioni e controllo in tempo reale

La programmazione delle snapshot è stata realizzata in fase di pre-produzione all’interno della showroom Audiosales, tramite una replica semplificata del sistema. Le automazioni sono state sincronizzate con timecode LTC, garantendo la perfetta coerenza temporale durante l’esecuzione live.

Grazie alla flessibilità della FletcherMachine e alla sua gestione degli oggetti avanzata, è stato possibile adattare con precisione il materiale prodotto in pre-produzione al sistema reale installato in fiera, con minime correzioni.

Le modifiche in tempo reale sono state effettuate tramite il software Fletcher Remote, con controllo diretto sul processore AFM (Adamson FletcherMachine).

Durante lo spettacolo, alcuni oggetti – come il microfono del cantante e i radiomicrofoni degli speaker – sono stati controllati tramite protocollo OSC-ADM sfruttando il sistema di tracciamento Naostage, di cui vi abbiamo già parlato nell’articolo precedente.

L’utilizzo di Adamson FletcherMachine a MIR25 ha dimostrato come sia possibile coniugare innovazione tecnologica e narrazione sonora, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva autentica. La potenza di calcolo, la flessibilità e l’integrazione con altri sistemi rendono questo strumento una scelta di riferimento per i professionisti dell’audio che lavorano in contesti avanzati di spazializzazione e di audio immersivo.

 

Resta con noi per scoprire tutti i dettagli di questa avventura tecnologica!
Nel prossimo articolo il focus sarà su: " La distribuzione del segnale audio tramite DirectOut PRODIGY e MAVEN".