EXPERIENCE SHOW MIR 2025: LA POTENTISSIMA COMBINAZIONE DI CLAYPAKY, CHAMSYS ED ELC PER IL LIGHTING
Stupore, emozione, meraviglia. Questi sono i sentimenti che abbiamo catturato nei volti degli spettatori durante l’Experience Show. Siamo partiti con l’obiettivo di portare al MIR 2025 qualcosa di molto diverso rispetto alle installazioni tradizionali, e il risultato di questa scelta è stato il nostro “Experience Show”. Spettacolo immersivo dalle tante anime, l’Experience Show è riuscito a sorprendere il pubblico grazie alla perfetta sincronia tra le varie tecnologie professionali utilizzate.
Con l’esperienza del Product Specialist Mattia Fasolo e del ChamSys Trainer Nicola Spadacini, in questo articolo approfondiamo il lighting Claypaky, il controllo luci tramite le console ChamSys e la distribuzione del segnale attraverso ELC Lighting.
La fase di ideazione dello Show non è stata semplice: sulla scelta di Claypaky per il disegno luci non ci sono stati dubbi, ma quali soluzioni utilizzare? Grazie alla collaborazione con Giorgio Josh Geromin, ideatore e creatore del disegno luci, abbiamo selezionato accuratamente i prodotti tenendo sempre presente l’obiettivo: stupire il pubblico con qualcosa di inedito. Quale strada migliore se non i nuovi prodotti effetti presentati da Claypaky nell’ultimo anno?
Abbiamo utilizzato in modo massivo i prodotti della famiglia Tambora configurata in Advance Mode, modalità di utilizzo che permette di sfruttare il prodotto a Layer: Background, Forground e Pixmap in modo contemporaneo su più livelli.
36 Tambora Stormy installate a matrice sulla struttura Layher, posizionate sul retro della band, sono state utilizzati con un mix tra Shape presenti all’interno dei prodotti, Full Pixmap controllato dal Mediaserver esterno e il controllo del Background dalla console luci.

63 Tambora Rays installate a linee di nove pezzi sotto la pedana trasparente delle esibizioni degli artisti in scena, sono state utilizzate principalmente per la mappatura dei pixel connessi con il tracciamento degli artisti in scena.

52 Tambora Linear 100 installate su dodici frame tubolari, sono state utilizzate per la creazione degli effetti tra Shape e effetti accecanti con la Strobe Engine. Quattro Tambora Linear 100 sono state utilizzate come luci frontali per la Band.
12 Tambora Batten Square installate come tagli laterali, sono state utilizzate in Pixmap per il tracciamento degli artisti e come efffetti visual sul pubblico.
14 Tambora Flash installate sul portale di ingresso della Black Box, sono state utilizzate in Full Pixmap per creare effetti di accoglienza all’ingresso del teatro.

Oltre alla famiglia Tambora, sono stati utilizzati:
6 Mini-B Sparky Aqua posizionati a terra sul fronte del Ledwall principale, utilizzati come effetto Flood e Pixmap ad anelli concentrici sul pubblico.

12 Volero Cube installati intorno al Ledwall principale, utilizzati come Washlight ed effetti di Strobe Engine sul pubblico

43 Mini-B, Midi-B, HY BY Eye K25 installati sulla struttura Ring principale, sulle strutture di ingresso del padiglione e come luci di servizio, sono stati utilizzati come Washlight principali e come effetto Caleido all’interno del teatro.

20 Mini Xtylos HPE istallati nella parte superiore della struttura Layher, sono stati utilizzati per creare un tetto scenografico alla Black Box, con effetti di fasci beam estremamente precisi e collimati.
32 Arolla Profile MP e Arolla Aqua installati nel Ring principale e nelle truss interne alla struttura Layher, sono stati utilizzati per il tracciamento degli artisti e per effetti Spot con gobo e sabomazioni.
12 Rhapsodya installati nei ventidue metri della truss all’ingresso della Black Box, sono stati utilizzati per la creazione di effetti immersivi all’ingresso del teatro. La loro caratteristica principale è la loro perfetta definizione di colori, avendo un Engine led multicolore RGBAL, e la loro estrema precisione dei piani focali per la proiezione di effetti grafici.
Complessivamente abbiamo utilizzato oltre 100 universi sACN completamente erogati dalle due console luci ChamSys MagicQ MQ500M+ Stadium in configurazione Main+Backup con piena soddisfazione di controllo e stabilità di utilizzo.

Per quanto riguarda la programmazione abbiamo sfruttato a pieno tutti gli strumenti che il software MagicQ ci mette a disposizione, specialmente per quanto riguarda il mondo timecode e gestione di fari Multi Function.
Nello specifico la chiave di una programmazione veloce e pulita è stata garantita da:
- Timeline: L’utilizzo della timeline ha reso estremamente più rapido visualizzare tutte le attivazioni di altri playback per gli effetti di “bump” oltre che per le cue stesse.
Il timing preciso di ogni cue è stato inserito all’interno di Reaper tramite marker in modo da avere il perfetto allineamento con la forma d’onda, da li è poi stato esportato un CSV contenente tutti i marker necessari ed immediatamente importato all’interno di ChamSys, in modo da avere già sulla timeline i punti in cui doveva accadere ogni cosa.
Trattandosi di oltre 170 marker contenenti le più svariate informazioni la suddivisione in Track ha permesso di mantenere organizzato e chiaro il lavoro dividendo in sezioni i vari momenti dello show - Functions: Il nuovo modo di lavorare sulle fixture più complesse ha permesso di lavorare in modo più rapido ed agevole su tutti i prodotti Tambora caratterizzati dell’Advanced Layers Management System. La suddivisione di ogni Layer in Functions offerta direttamente dalla console ci ha dato la possibilità di lavorare ogni layer come se fosse un faro a sé stante, rendendo più semplice la gestione di un prodotto che potrebbe altrimenti risultare complesso.
- Cue Stack Macros e i nuovi Speed Master ci hanno inoltre dato la possibilità di seguire con attenzione la traccia audio in tutti i suoi cambi di tempo senza sforzo, andando semplicemente a variare il numero di BPM insieme allo scorrere delle cue, permettendoci di riutilizzare gli effetti già creati senza bisogno di crearne di nuovi con un tempo diverso.
Inoltre, l’utilizzo della funzione di Merge sugli universi ci ha permesso di acquisire il segnale dal media server, che permetteva l’output DMX solo in Art-Net, e di renderlo disponibile sull’intero network in sAcn, diminuendo drasticamente banda e carico della rete.
Per quanto riguarda la distribuzione Timecode ci siamo affidati ai nuovi nodi di casa ChamSys: GeNetix GN5, sfruttando la loro capacità di convertire e trasportare il timecode tramite rete.
Un GN5 si trovava in regia audio, acquisendo LTC direttamente dal Prodigy.mp.
Il tutto viaggiava poi in Chamnet, protocollo proprietario, e veniva ascoltato direttamente dalla rete dalle console ChamSys. Altri 2 GN5 erano presenti in FOH Luci per “tradurre” nuovamente il TC da Chamnet a LTC in modo che anche i Media Server che accettano solo LTC potessero essere sincronizzati, il tutto a bassissima latenza.
Per la distribuzione DMX ci siamo invece affidati ad ELC che con i suoi nodi DLN8GBX ci hanno dato non solo la possibilità di fare conversione sAcn à DMX ma, tramite il software DMXLan, anche di avere la gestione di ogni porta e di ogni singolo faro direttamente da pc.L’utilizzo di un software offline per la progettazione dell’infrastruttura ci ha inoltre permesso di preparare tutte le configurazioni di ogni singolo nodo direttamente in fase di preproduzione senza necessità di dedicare del tempo anche a questa attività quando ci siamo trovati in fase allestimento.
Resta con noi per scoprire tutti i dettagli di questa avventura tecnologica!
Nel prossimo articolo il focus sarà su: " Il sistema di intercom Green-GO e la distribuzione RF con Wisycom".
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